La settima tappa del RKC ASI Lazio ha regalato una giornata di pura passione motoristica, con gare intense, sorpassi mozzafiato e duelli ruota a ruota che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso. Il meteo, nuvoloso ma sorprendentemente mite, ha accompagnato i piloti per tutta la durata dell’evento, creando le condizioni ideali per uno spettacolo senza interruzioni. Ogni categoria ha offerto momenti di grande spettacolarità, tra strategie azzeccate, rimonte incredibili e colpi di scena fino all’ultimo metro. Gli spettatori hanno potuto godersi uno spettacolo autentico, dove il talento e la determinazione hanno fatto la differenza. Una tappa che, ancora una volta, conferma la capacità di regalare emozioni a ogni appuntamento.

A partire davanti a tutti per la categoria Light è Flavio Marinelli che fa registrare il tempo di 36”.296”’. Un gruppo molto compatto si sfida in curva uno, con Matteo Marconi che di forza si prende la seconda posizione. Riccardo Di Giovanni però si incolla alle spalle di Marconi, Pietro Burani perde diverse posizioni e finisce in penultima. Ottimo invece lo spunto di Marinelli che continua a dominare prendendo anche un leggero margine. Manuel Melluso riesce a portarsi in terza posizione, ma tra lui e di Giovanni la bagarre è accesissima e i due iniziano a scambiarsi più volte la posizione. Rimangono tutti davvero vicini con Marconi che inizia a farsi vedere alle spalle di Marinelli. Tra i due è lotta accesa e si butta dentro anche di Giovanni tramutando così la lotta in una questione a quattro. Tanti i contatti fra i piloti, con alcuni di loro che perdono posizioni. Dalla lotta ne esce vincitore Di Giovanni seguito da Marconi mentre Marinelli perde la leadership e si ritrova terzo. Ormai le posizioni sembrano congelarsi, l’unico che ancora non si dà per vinto è proprio Marconi che punta Di Giovanni in testa. A tre giri dalla bandiera a scacchi Marconi si francobolla a Di Giovanni e riesce a prendere la prima posizione, ma Di Giovanni ce la mette tutta per riprendersela. La gara si decide all’ultimo giro con Di Giovanni che prova in tutti i modi a coprire e difendersi da Marconi. Aspetta Marconi, e proprio nelle ultime curve sorpassa Di Giovanni così da vero esperto porta a casa la vittoria.

1.Marconi 2.Di Giovanni 3.Marinelli 4.Burani 5.Aver 6.Melluso

In Gara2 parte molto bene Marinelli che si mette subito secondo incollato alle spalle del leader Marconi. I piloti rimangono tutti molto compatti, ma gli occhi sono tutti concentrati sulla coppia di testa. Di Giovanni e Pietro Burani si incollano al duo di testa ma nell’ultima parte di circuito Marconi e Marinelli prendono sempre quel margine che gli consente di mantenere le loro posizioni sicure. Marinelli tenta l’attacco e riesce a mettere le ruote davanti a Marconi, che qualche curva dopo gli restituisce il favore. La lotta fra i due è accesissima e Burani si mette alle loro spalle. Di nuovo confusione e contatti, Melluso si infila e porta con sé Di Giovanni mentre Marinelli e Burani hanno la peggio perdendo entrambi posizioni. Marinelli si ritrova così da primo a quinto. Marconi intanto rimane in prima posizione incalzato da Melluso. Marinelli con le unghie e con i denti scala posizioni su posizioni riportandosi in prima posizione, ma anche Burani viene su con lui che si porta addirittura leader della gara. Burani con una rimonta eccezionale ed ormai leader porta con se Marinelli incalzato da Marconi. Ancora un contatto fra Melluso e Marinelli, che vede nuovamente avere la peggio Marinelli passato da Marconi. Burani si ritrova così in solitaria in prima posizione con un ampio margine che gli permette di stare tranquillo. Una gara in rimonta per Marinelli che si prende ancora e chiude in terza posizione.

1.Burani 2.Marconi 3.Marinelli 4.Melluso 5.Di Giovanni 6.Aver

Per la categoria medium in prima posizione scatta Alessandro Catalfamo, che fa registrare il tempo di 36”.692”’. Parte molto bene Stefano Segatori che però non riesce a prendere posizioni, davanti rimangono Catalfamo e Andrea Acciani. Già nel primo giro Acciani prova a prendere la testa della gara, ma è Segatori che riesce a sfruttare le traiettorie migliori e si mette leader. Il gruppo è davvero compatto, tutti vicini dal primo all’ultimo. Mentre Segatori inizia a condurre la gara, prendendo un ampio margine sugli inseguitori dietro la lotta si consuma fra Catalfamo e Acciani e avvantaggia Donatello Carone che si mette molto vicino alle loro spalle. Tra i due c’è però un contatto che li porta a perdere molte posizioni. Acciani non riesce a prendere contatto con il gruppo mentre Catalfamo si incolla a Petrucca e cerca di riprendere almeno qualche posizione prima della bandiera Scacchi. Ormai indisturbato e leader definitivo Segatori.

1.Segatori 2.Carone 3.Catalfamo 4.Palmieri 5.Petrucca 6.Acciani


Parte benissimo Segatori e Catalfamo si prende la seconda posizione alle sue spalle. Una gara che si spegne già dai primi giri senza particolari battaglie. Acciani prova a recuperare posizioni, ma non riesce ad avere lo spunto giusto. Acciani dopo la gara difficile riesce a recuperare due posizioni e si mette quarto, spettatore indisturbato della lotta fra Carone e Catalfamo. Sembra proprio ritrovare ritmo e riesce anche a infilarsi fra i due cercando di recuperare ulteriori posizioni. Carone non molla e si riprende con le unghie e con i denti la seconda posizione. Un ultimo giro davvero mozzafiato con i tre che arrivano sulla linea del traguardo appaiati e ad avere la meglio sarà proprio Carone dopo una bellissima gara.

1.Carone 2.Catalfamo 3.Acciani 4.Segatori 5.Palmieri 6.Petrucca

Per la categoria Heavy a partire davanti a tutti è Massimo Guidi che fa registrare il tempo di 37”.404”’. In partenza Massimo Guidi riesce a mantenere la posizione seguito da Gianluca Guidi e Carlo De Angelis mentre tutti gli altri perdono moltissime posizioni a causa di una partenza che ha creato molti disguidi. De Angelis con un ottimo passo riesce a prendere la posizione su Guidi Gianluca e punta alla posizione di Guidi Massimo. I tre non mollano e la sfida si fa veramente accesa con Guidi Massimo che prova a mantenere la leadership. Mentre dietro le posizioni rimangono stabili davanti la guerra è aperta. De Angelis riesce ad avere la meglio anche su Massimo Guidi che in pochi giri perde due posizioni anche su Guidi Gianluca. Guidi Gianluca prova a mettere nel mirino De Angelis che conduce ancora la gara con un piccolo margine. I due rimangono incollatisimi e prendono anche margine su Massimo Guidi. Gianluca Guidi a tre giri dalla fine riesce a prendere la leadership della gara infilando De Angelis all’interno di curva uno. Ma proprio all’ultimo giro De Angelis gli ripropone il sorpasso identico a quello che Gianluca Guidi aveva studiato e nello stesso modo si va a riprendere la leadership della gara. Al photofinish ha la meglio De Angelis che conquista Gara1.

1.De Angelis 2.Guidi G 3.Guidi M 4.Brizzi 5.Benvenuti 6.Silvi


In gara due parte benissimo Guidi Massimo con Guidi Gianluca che invece si fa sfilare e viene attaccato anche da Alessandro Brizzi e Alessandro Benvenuti. De Angelis e Guidi Massimo prendono fin dalle prime curve molto margine lasciando Gianluca Guidi da solo e alle sue spalle la coppia formata da Brizzi e Benvenuti. Probabilmente molto in difficoltà con il kart Gianluca Guidi che si vede insidiato da Brizzi per la terza posizione. A metà gara, infatti Brizzi riesce a prendere la posizione su Guidi Gianluca e nello stesso giro Guidi Massimo prende la leadership sul Carlo DeAngelis. Le posizioni sembrano congelarsi ma De Angelis a fine gara con un ottimo spunto mette le gomme davanti all’avversario ed arrivano di nuovo al photofinish; questa volta ad avere la meglio sarà Guidi Massimo.

1.Guidi M 2.De Angelis 3.Brizzi 4.Guidi G 5.Benvenuti 6.Silvi