Una giornata semplicemente perfetta ha fatto da cornice all’ultima tappa, quella decisiva, con punteggio raddoppiato. Il sole alto e il caldo intenso hanno accompagnato i piloti fin dalle prime prove, mentre la pista, in condizioni ottimali, prometteva battaglie ruota contro ruota. L’atmosfera era elettrica: sguardi concentrati, strategie da definire, calcoli punti appena sussurrati ai box. Fin dalle prime ore si respirava un’atmosfera carica, di quelle che annunciano momenti importanti. I piloti si preparavano consapevoli che questa prova avrebbe avuto un peso decisivo, dove ogni sorpasso e ogni staccata potevano cambiare il finale dell’anno.
Alessandro Catalfamo scatta davanti a tutti nella categoria Medium registrando il miglior tempo in qualifica di 36.148. In partenza Donatello Carone parte davvero bene e già dalle prime curve si forma un gruppetto compatto con Catalfamo e Andrea Acciani pronti a dare battaglia. Segatori non perde tempo e prova subito a rimontare; nel secondo giro riesce infatti a portarsi in terza posizione alle spalle di Acciani. Carone approfitta della situazione per allungare leggermente, guadagnando un piccolo margine che gli permette di consolidare la leadership nelle fasi iniziali. Acciani, però, non resta a guardare: attacca Carone e riesce a conquistare la prima posizione. Carone non gradisce il contatto e lo fa capire, mentre nel frattempo Segatori gli si avvicina minacciosamente. Catalfamo tenta di insidiare la terza posizione di Segatori, agevolando così Carone che riesce a riprendere fiato e a tornare all’inseguimento della testa. Mentre Acciani viaggia indisturbato verso una vittoria sempre più vicina, la lotta per la seconda piazza si infiamma: Segatori, Carone e Catalfamo danno spettacolo con sorpassi e contatti al limite. Soprattutto tra Segatori e Carone la bagarre si accende, con Carone che torna a lamentare qualche contatto eccessivo.
1.Acciani 2.Segatori 3.Carone 4.Catalfamo 5.Petrucca
In Gara2 è Segatori a prendere subito il comando, seguito da Acciani: i due impongono fin dai primi giri un ritmo elevato, costruendo rapidamente un margine importante sul resto del gruppo. Carone si stabilizza in terza posizione, senza riuscire però a ricucire lo strappo con la coppia di testa. Da lì in poi le posizioni restano congelate fino alla bandiera a scacchi: Segatori e Acciani chiudono davanti, con Carone solido al terzo posto.
1.Segatori 2.Acciani 3.Carone 4.Petrucca 5.Catalfamo

Nella categoria Heavy è Carlo De Angelis a scattare dalla pole position con il tempo di 36.682. La partenza è pulita: De Angelis mantiene la testa, mentre Alberto Romanelli resta un po’ attardato e Gianluca Guidi ne approfitta portandosi immediatamente in seconda posizione. Il gruppo sfila ordinato e rimane molto compatto nelle prime fasi. Già al terzo giro iniziano le ostilità: De Angelis, Gianluca Guidi e Alessandro Benvenuti arrivano in tre in curva 1, ma Benvenuti non riesce a chiudere correttamente la traiettoria, finisce largo e si gira, lasciando sfilare tutto il gruppo. Nel frattempo Massimo Guidi si incolla ai due di testa, formando un trenino a tre, che presto diventa a quattro con il rientro di Romanelli. Massimo Guidi riesce a superare Gianluca e si mette all’inseguimento di De Angelis, mentre Romanelli prova a imitare la manovra. A questo punto la lotta per la vittoria coinvolge apertamente quattro piloti, tutti vicinissimi. Massimo Guidi tenta il sorpasso all’esterno su De Angelis, ma non riesce a chiudere la curva e perde due posizioni a vantaggio di Romanelli e Gianluca Guidi. Poco dopo, però, arriva il colpo di scena: contatto fra Romanelli e Massimo Guidi, entrambi si girano e finiscono attardati. Davanti, De Angelis e Gianluca Guidi si ritrovano soli a condurre la gara senza più pressioni. Alle loro spalle, Silvi corre con lucidità e senza sbavature: costante, non commette errori e si prende un’ottima terza posizione, conquistando così il suo primo podio stagionale.
1.De Angelis 2.Guidi G 3.Silvi 4.Romanelli 5.Brizzi 6.Benvenuti 7.Guidi M
Gara2 vede partenze pulite per quasi tutti, ma Silvi perde alcune posizioni nelle fasi iniziali. La battaglia per la terza piazza si accende subito tra Alessandro Brizzi e Romanelli, mentre Massimo Guidi inizia a risalire curva dopo curva, portandosi già in quarta posizione nel secondo giro. De Angelis e Gianluca Guidi scappano nuovamente in testa, ma questa volta Brizzi riesce ad agganciarsi alla coppia, formando un trenino a tre ben distinto dal resto del gruppo. Brizzi è in grande forma: in curva 1 supera Gianluca Guidi e conquista la seconda posizione, mettendo nel mirino De Angelis. La sua progressione è costante e aggressiva: con un sorpasso deciso ancora in curva 1, Brizzi si prende la leadership della corsa ai danni di De Angelis. I primi tre rimangono comunque vicinissimi fino alla fine, lasciando la lotta per la vittoria completamente aperta fino all’ultimo giro. Ma Brizzi la spunta magistralmente mettendo in tasca la prima vittoria della stagione con una gara impeccabile!
1.Brizzi 2.De Angelis 3.Guidi G 4.Romanelli 5.Benvenuti 6.Guidi M 7.Silvi

Nella categoria Light è Flavio Marinelli a scattare dalla pole position firmando un tempo di 36.050. Allo spegnersi dei semafori Matteo Marconi è velocissimo e insidia subito la leadership. Nel corso del terzo giro Marconi prova il primo vero attacco, ma Marinelli non molla e difende la posizione con determinazione. Alle loro spalle inizia a farsi vedere anche Riccardo Di Giovanni. La battaglia però si accende soprattutto tra Di Giovanni e Pietro Burani: il loro duello permette a Manuel Melluso di avvicinarsi e pensare di inserirsi nella lotta. Davanti, la sfida resta serrata tra Marconi e Marinelli. Il colpo di scena arriva con il sorpasso della giornata: Riccardo Di Giovanni, con un’azione decisa e pulita, riesce in una sola curva a superare sia Marinelli che Marconi, cogliendoli forse un po’ impreparati. Marinelli però non si arrende e nel giro successivo torna in testa, ma in curva 1 i primi tornano tutti vicinissimi. Alla fine Marinelli deve cedere: Di Giovanni affonda il sorpasso decisivo e questa volta riesce a prendere quel piccolo margine che gli permette di allontanarsi e gestire. Alle sue spalle Marconi tiene la seconda posizione, mentre Marinelli viene superato anche da Burani e perde terreno. Nel finale Marconi riesce a riprendere Di Giovanni, tenta il sorpasso ma Di Giovanni risponde subito: torna al comando e si va a prendere la vittoria, la sua prima del campionato.
1.Di Giovanni 2.Marconi 3.Burani 4.Marinelli 5.Melluso
Gara2 parte in modo piuttosto caotico: nel primo giro la leadership cambia tra tre piloti diversi. Di Giovanni prova a tenere la testa, Burani attacca, mentre Marconi osserva da vicino, pronto ad approfittare del momento giusto. Marconi studia, sceglie il momento perfetto e riesce a superare prima Burani e poi Di Giovanni, portandosi al comando. Marinelli prova almeno a rimanere in zona podio e a riprendersi la terza posizione. Il gruppo resta compatto fino a metà gara. Da quel momento Marinelli sembra ritrovare ritmo: prova l’attacco su Di Giovanni, ma deve allo stesso tempo difendersi dagli affondi di Burani. La gara si accende definitivamente: al penultimo giro quattro piloti arrivano affiancati in curva 1, succede di tutto e il gruppo si scompone. Ne esce vincitore Marconi, seguito da Di Giovanni, mentre Marinelli paga ancora gli incroci di linea e si ritrova a scivolare fino alle ultime posizioni.
1.Marconi 2.Burani 3.Di Giovanni 4.Marinelli 5.Melluso
